Arriva l’autunno!!

2DvRqTOX650L’autunno è la stagione per eccellenza di cura e prevenzione della pelle: le forti escursioni termiche durante il giorno, tipiche di questa stagione, e condizioni meteorologiche mutevoli sono causa di diversi e importanti inestetismi.

L’esposizione al sole, particolarmente accentuata durante l’estate, ha favorito la disidratazione della pelle, alterato l’omogeneicità del colorito cutaneo con formazione di macchie ipercromiche, comportato un’azione nociva di fotoinvecchiamento.

A questi danni si aggiunga che durante l’autunno, si riscontra molto frequentemente sia una disidratazione della pelle dovuta al freddo e al vento, sia un peggioramento dell’invecchiamento cutaneo dovuto essenzialmente all’inquinamento in-door (riscaldamento, scadente ricambio d’aria, ecc).

Tre i problemi fondamentali che dobbiamo affrontare e risolvere in questa stagione:

  1. le macchie solari
  2. il fotoinvecchiamento
  3. la disidratazione

Mentre nel primo caso sono opportune azioni mirate e trattamenti specifici, nelle altre due situazioni è necessario innanzitutto individuare le sostanze e i prodotti da utilizzare più adatti al nostro tipo di pelle e al suo stato di salute, quindi intraprendere un’azione antiage che si accompagni anche ad un’azione idratante.

Macchie solari

Al rientro dalle vacanze, tra settembre e novembre, può accadere che perdendo l’abbronzatura la pelle del viso risulti macchiata.

Le macchie solari sono un inestetismo alquanto comune, causate da una melanogenesi alterata e diseguale che si presenta in prevalenza al viso e decolté.

In questo caso è importante intervenire metodicamente con prodotti dermato-cosmetici schiarenti abbinati a peeling esfolianti, ricordando che accanto ad un’azione specifica per le ipercromie, si deve impostare una più vasta gamma di trattamenti mirati sia alla reidratazione che all’azione anti-età.

Tra i peeling più responsivi e meglio tollerati sono quelli a base di arbutina, acido cogico e acido azelaico che, oltre a svolgere un’azione levigante, favoriscono il ricambio cellulare della cute macchiata.

E’ fondamentale sottoporsi con costanza e regolarità a trattamenti schiarenti per almeno due – tre mesi: le zone colpite dall’inestetismo andranno assolutamente difese dal sole, anche in autunno e in inverno, con filtri solari a protezione molto alta.

E’ poi raccomandabile utilizzare almeno due volte alla settimana, come perfezionamento della normale detersione del viso, uno scrub esfoliante che elimina in profondità le impurità della pelle aiutandola a rigenerarsi, rendendola più elastica e compatta, contrastando altresì la formazione di rughe e segni d’espressione.

Fotoinvecchiamento e disidratazione

Particolarmente importanti sono gli interventi a base di vitamina E, vitamina C e vitamina A, necessarie per una buona azione antiage, senza trascurare i prodotti dermo-cosmetici professionali con acido jaluronico, elastina e collagene.

Dobbiamo sempre tenere a mente che l’azione antiage di alcuni trattamenti estetici pone le corrette basi per ritardare l’invecchiamento cutaneo.

Spesso sono consigliabili dai 25 anni in poi per modulare la consistenza cutanea, mantenere il rassodamento e arricchire il derma di sostanze cementanti che danno alla pelle la corretta “impalcatura o sostegno“, in particolar modo a livello del collo.

La cosmetologia oggi ha messo a punto degli ottimi prodotti come creme, sieri ed emulsioni, in grado di intervenire efficacemente sull’invecchiamento “intrinseco” o “estrinseco”.

L’invecchiamento “intrinseco” è quello dato dal fisiologico invecchiamento dovuto all’età: esteticamente si traduce in macchie senili, xeridermia, rughe o solchi più o meno evidenti, ipotonia e ipoelasticità cutanea, dovute alla graduale degenerazione delle fibre elastiche e del collagene.

Per invecchiamento estrinseco s’intende invece la somma dei fattori dell’invecchiamento intrinseco con fattori esterni quali:

  • i raggi solari
  • l’inquinamento atmosferico
  • uno stile di vita irregolare
  • una dieta povera di antiossidanti.

I prodotti antiage, antiossidanti e nutrienti, ricche di vitamine e principi attivi, ridonano tono migliorando la produzione di elastina e collagene, contrastano la secchezza e la perdita di elasticità, attenuano le rughe.

In più, il meccanismo d’azione di alcuni scavenger (antiossidanti) o antiradicali liberi, funziona anche come base ottimale di idratazione naturale.

In tal senso è corretto sottolineare che una buona idratazione dell’organismo resta sempre la migliore arma sia di prevenzione che di cura per ogni tipo di problema legato alla pelle.

La guerra dei peli!

depilazioneSe decidete di iniziare questo “percorso” verso l’addio ai vostri peli  sappiate che sarà, in primi, lungo: non è un trattamento per cui si applica la “regola” del lo provo una volta e vediamo come va’”.

Per ottenere dei risultati concreti bisogna portar pazienza e concludere diverse sedute.

 

Nella depilazione laser, il pelo non viene strappato come avviene nella classica ceretta, ma il follicolo, cioè la radice del pelo, viene distrutto dall’azione del laser.

La sua lunghezza d’onda, infatti, attacca esclusivamente il bulbo pilifero in fase di crescita, senza apportare alcun danno a nessun’altra struttura cutanea circostante.

La luce laser prodotta ad alta energia, oltre i 60°, viene assorbita dalla melanina, il pigmento responsabile del colore del pelo, distruggendo il pelo dalla radice.

La seduta è indolore, ma è normale comunque avvertire soltanto un leggero calore.

Grazie a questo la depilazione laser può essere richiesta anche per zone più delicate come viso o inguine.

Le nuove tecnologie studiate per l’epilazione laser promettono ottimi risultati , però è importante sapere che ciascun trattamento dev’essere calibrato in base alle specificità della pelle sottoposta al procedimento depilativo.

Perché il risultato perduri il più a lungo possibile, è necessario sottoporsi a una o due sedute annuali di mantenimento.

Questo, però, non esclude anche la necessità, almeno tre o quattro volte l’anno, di sottoporsi alla dolorosa ceretta per avere una pelle davvero senza peli superflui.

Non tutti i peli sono uguali.

Infatti, il laser può trattare efficacemente solo i peli in crescita, nella cosiddetta fase anagen, ovvero quando si generano melanina e cheratina, che determinano rispettivamente colore e spessore.

Inoltre, i risultati migliori vengono garantiti solo sui peli più scuri, di colore nero o castano.

Per i peli biondi e rossi, al contrario, le speranze di successo, sono ridotte, se non addirittura nulle.

 

Primavera…sole…voglia di stare all’aria aperta…

Ottenere un’abbronzatura perfetta, naturale e omogenea, senza passare attraverso scottature ed eritemi solari, mantenendo la pelle bella, sana e luminosa, è un obiettivo che tante di noi si pongono durante la bella stagione.

Preparare la pelle all’abbronzatura estiva significa agire per tempo, scegliendo un’alimentazione che ci fornisca tutte quelle sostanze necessarie sia per mantenerla in salute, che per stimolare opportunamente la produzione naturale di melanina. Infatti quest’ultima non è altro che una protezione della cute, che si attiva con l’esposizione al sole e che serve a difenderci dall’azione dannosa dei raggi UV.

Più sono sane e vitali le cellule cutanee, più rapida e omogenea sarà la produzione di melanina.

E’ bene iniziare una “dieta primaverile” a base di frutta e verdura di stagione che contengono sostanze anti-ossidanti utili per contrastare i danni del sole.

La frutta va bene tutta con preferenza per quella più acidula o colorata.

La buccia contiene la maggior parte degli antiossidanti e andrebbe mangiata dopo un accurato risciacquo.

Vanno bene anche spremute, centrifugati, frullati, nonché la frutta secca.

Per chi non riesce ad avere una sana alimentazione, possono essere utili anche degli integratori: funzionano bene quelli a base di polifenoli come il tè verde, il resveratrolo, il licopene e il betacarotene.

Vanno presi almeno 15 giorni prima di esporsi continuativamente al sole.

È importante anche smettere di mettere profumi e oli sotto il sole perché per reazione possono provocare foto-dermatiti che si traducono in ustioni e poi macchie.

In città. Con l’arrivo della primavera, le occasioni per stare all’aria aperta aumentano, ma il sole va sempre evitato nelle ore centrali della giornata, fra le 12 e le 16.

Da adesso in poi, bisogna utilizzare creme idratanti con fattore di protezione sia per gli Uvb che per gli Uva che sono i raggi che non scottano ma sono ugualmente nocivi.

Vanno bene anche le BB Cream e i fondotinta che hanno un fattore di protezione perché oltre a proteggere hanno un effetto cosmetico.

In città la protezione non va mai dimenticata perché i raggi del sole abbinati all’inquinamento aggrediscono la pelle non ancora pronta, esponendola alla comparsa di irritazioni, eritemi e scottature, come se fosse piena estate.

Anche quando camminiamo per strada, poi, non dimentichiamo il cappello (se usciamo nelle ore più calde) e gli occhiali: in città ci sono molti riflessi perché le strade sono piene di specchi, vetri e superfici lucide.

Perciò, gli occhi sono il secondo organo-bersaglio dopo la pelle e vanno protetti.

Al parco o in campagna. Questa è la stagione in cui molti abbandonano le palestre per fare attività sportiva en plein air, per andare in bici o fare lunghe passeggiate nei parchi.

Anche in questi casi bisogna sempre proteggersi perché, oltretutto, si comincia a svestirsi e a girare un po’ sbracciate esponendo parti del corpo che per tutto l’inverno sono rimaste coperte.

È importante stendere una crema solare non solo sul viso, ma anche sul décolleté e sul dorso delle mani per evitare l’insorgere di antiestetiche macchie marroni.

Al mare. I week-end in spiaggia sono il primo contatto a pelle nuda che abbiamo con i raggi solari e sono fondamentali per preparare la pelle ai bagni di sole delle vacanze estive.

Questo è il momento in cui si manifestano le malattie legate al sole che si chiamano luciti.

La più comune è la lucite polimorfa estiva che si verifica quando cominciano a comparire nelle zone sovraesposte piccoli punti rossi pruriginosi.

Se ne abbiamo già sofferto in passato, è meglio andare da un dermatologo per farsi prescrivere una cura preventiva.

Se, invece, non abbiamo problemi, serve una foto-protezione adeguata che va rinnovata ogni paio d’ore per proteggersi dal sole e idratare la pelle.

Va scelta in base al proprio fototipo, ma comunque serve sempre una protezione di fascia medio-alta.

Dimentichiamoci le protezioni da 2 a 8 e cominciano ad esporci al sole con un fattore di protezione che sia almeno 30 anche se abbiamo la pelle olivastra.

Evviva!!!! Arriva la Primavera.

primavera-visoIn inverno la pelle tende ad apparire più spenta e arida del normale a causa dell’aria secca e della scarsa umidità.

Con l’arrivo della primavera le condizioni climatiche si modificano e con esse anche la pelle subisce dei cambiamenti: si affacciano i primi raggi di sole, si esce di più e si passa più tempo all’aria aperta.

Come sempre, il nostro corpo pensa a tutto, e per questo di anno in anno la pelle mette in atto particolari meccanismi che fanno in modo di adattarla perfettamente a questi cambiamenti.

Ma la natura, ahimè, non ha previsto che stare all’aria aperta avrebbe comportato anche trovarsi a contatto con smog e raggi solari ormai pericolosi.

Per questo crediamo che preparare la pelle alla primavera non significhi soltanto esfoliare e nutrire la pelle, ma piuttosto seguire delle piccole regole per arrivare all’estate con un pelle fresca, morbida e idratata, insomma bella anche al naturale.

Ecco alcuni accorgimenti utili che si possono prendere per evitare di trascurare la pelle questa primavera, arrivando all’estate in piena forma.

 Esfoliare: esfoliare la pelle sì, ma con gentilezza!

Trattamenti troppo aggressivi, soprattutto su pelli chiare o sensibili, non vanno mai bene.

In questi ultimi casi sconsigliamo addirittura di usare il classico scrub (quello con i mocrogranuli per intenderci): meglio preferire i gommage, oppure i peeling enzimatici molto più delicati, soprattutto su pelli mature, inspessite o acneiche.

 Nutrire: è necessario idratare e nutrire la pelle in qualsiasi caso, anche quando è grassa.

L’importante è utilizzare le formulazioni giuste: se il tuo problema è l’eccessiva produzione di sebo, allora scegli creme leggere oppure, meglio, formulazioni in gel o siero, che si assorbono rapidamente ed evitano di renderti il viso oleoso dopo qualche ora.

 Proteggere: ultimo consiglio, ma probabilmente il più importante.

Come dicevamo prima, smog e raggi solari sono ormai diventati i nemici numero uno della pelle.

Per quanto riguarda la protezione dai raggi UV, consiglio di utilizzare creme o fondotinta che abbiano un fattore di protezione: ad esempio non tutti sanno che i fondotinta minerali possiedono già un loro fattore di protezione, grazie alla presenza di biossido di titanio che determina un spf 15, sufficiente per la vita in città.

E a proposito di vita in città è necessario fare i conti anche con lo smog: anche in questo caso il trucco minerale può venirti in aiuto, dato che le particelle minerali fungono da schermo per la pelle anche contro lo smog!

STARE BENE CON I PROPRI PIEDI PER UN BENESSERE GENERALE.

PEDICURE ACCURATODi base la pedicure si occupa di mantenere il taglio delle unghie diritto, ovvero di seguire la naturale crescita e anche di forzarla se essa appare irregolare.

A causa delle costrizioni nelle calzature, le unghie tagliate in modo approssimativo potrebbero dare fastidio durante la camminata e, nel peggiore dei casi, incarnirsi e assumere delle forme poco piacevoli dal punto di vista estetico.

La cura delle unghie si associa alla richiesta di eliminare la ruvidità che si accumula sui talloni e sulle porzioni esterne, le quali chiedono di essere eliminate per permettere al piede di risultare fresco e leggero.

Non da ultimo va valutato l’aspetto estetico, perché un piede curato è bello e piacevole in ogni stagione.

Unghie ben limate, una pianta curata e l’eliminazione di calli e di duroni permettono di sfoggiare dei piedi da favola in ogni stagione, soprattutto se la pedicure sa impiegare smalti più invernali, ovvero declinati ai meravigliosi toni del marrone, del grigio e del rosso intenso.

Con quale frequenza è utile effettuare la pedicure in inverno?

Tutto dipende dalle esigenze delle persone, perché chi soffre di crescita irregolare delle unghie e anche di problemi di calli e di duroni può sottoporsi a una pedicure professionale una volta ogni mese, mentre chi ricerca il lato più estetico può eseguirla una volta ogni due mesi, avendo l’accortezza di curare per bene i piedi nel rituale di benessere quotidiano.

Il segreto è affidarsi ad un centro estetico di comprovata esperienza, che sia in grado di offrire ottimi trattamenti e di proporre soluzioni curative ed estetiche di ultima generazione.

Grazie alla pedicure, la camminata può migliorare e anche tutta la circolazione delle gambe ne trae beneficio.

In un periodo dell’anno quando il cattivo tempo e i tanti impegni richiedono una marcia in più, alleggerire la vita di ogni giorno con una bella pedicure diventa la scelta ideale per ottenere tanto benessere e anche per valorizzare una parte del corpo bella e sensuale come i piedi.

 

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